Reggio, è una gran dama che seduce. E' una definizione stupenda e vera. Ed è quanto scrive una giornalista americana del Financial Times, Fiona Leney. Lo posto perchè, nonostante qualche piccola contraddizione, sono orgogliosa che una testata di questo calibro si sia occupata della mia città.
A grand old dame still able to seduce
UNA GRANDE VECCHIA DAMA CHE ANCORA SEDUCE
By Fiona Leney
Published: November 10 2006
For any lover of train journeys, Reggio Calabria is a name to conjure with, a fabled destination whose mysterious initials R-C on the departure boards of northern Italian stations end the great roll-call of cities marching down the boot of Italy.
PER OGNI AMANTE DEI VIAGGI IN TRENO, REGGIO CALABRIA E’ UN NOME DA EVOCARE, LEGGENDARIA DESTINAZIONE LE CUI MISTERIOSE INIZIALI NEGLI ORARI DI PARTENZA DELLE STAZIONI DEL NORD ITALIA CONCLUDONO IL GRANDE APPELLO DELLE CITTA’ CHE SI SROTOLANO GIU’ PER LO STIVALE D’ITALIA.
As a child standing in Milan’s lofty central station on the way to visit my grandparents in the summer holidays, I would watch with fascination as stubby Calabrese gastarbeiter returning from all over Europe clambered on to the great grey-green trains that would carry them 14 hours south from Milan to another country still – to Reggio.
COME UNA BAMBINA ALLA SUPERBA STAZIONE DI MILANO PER VISITARE I NONNI DURANTE LE VACANZE ESTIVE, GUARDEREI CON FASCINO MENTRE UN TOZZO PENDOLARE CALABRESE RITORNANDO DA QUALCHE POSTO IN EUROPA SI ARRAMPICA IN UN GRANDE TRENO GRIGIO E VERDE CHE LI PORTERA’ IN 14 ORE IN UN ALTRO PAESE ANCORA, DA MILANO A REGGIO.
The most southerly city on the mainland, everything ends there – not just the train track but the Autostrada del Sole that runs from Milan to Reggio like a thick artery, dwindling beyond Salerno to a varicose vein, clogged by the thromboses of eternal roadworks.
LA CITTA’ PIU’ A SUD DEL CONTINENTE, TUTTO TERMINA LI’ – NON LA LINEA FEROVIARIA MA L’AUTOSTRADA DEL SOLE CHE SI SNODA DA MILANO A REGGIO COME GROSSA ARTERIA, DIMINUENDO AL DI SOTTO DI SALERNO IN UNA VENA VARICOSA BLOCCATA DALLE TROMBOSI DEGLI ETERNI CANTIERI.
Actually, in Italian consciousness, most things end a good bit north of Reggio, at about Salerno, the last big city on the Tyrrhenian coast. Reggio, one is told, is famous only as the home of the ’Ndrangheta, the mainland Mafia, and for the tough, taciturn men it breeds in its Aspromonte mountains.
ATTUALMENTE, NELLA COSCIENZA ITALIANA, LA MAGGIOR PARTE DELLE COSE FINISCONO UN BEL PO’ A NORD DI REGGIO, PIU’ O MENO A SALERNO, L’ULTIMA GRANDE CITTA’ DELLA COSTA TIRRENICA. REGGIO, SI DICE, SIA FAMOSA SOLO COME PATRIA DELLA ‘NDRANGHETA, IL PIANETA MAFIA, E PER I DURI, SILENZIOSI UOMINI SI RIPRODUCE IN ASPROMONTE.
From Salerno it’s another four hours before the autostrada spans the last spectacular green gorge and offers, as a final thrill on the outskirts of Reggio, an exit to the pretty little harbourtown of Scilla, immortalised in Homer’s Odyssey.
CI SONO ANCORA 4 ORE DI VIAGGIO DA SALERNO PRIMA CHE L’AUTOSTRADA ATTRAVERSI L’ULTIMA SPETTACOLARE GOLA VERDE E OFFRA, COME UN BRIVIDO FINALE DELLA PERFIFERIA DI REGGIO, UNO SBOCCO AL PICCOLO E GRAZIOSO BORGO PORTUALE DI SCILLA, IMMORTALATO NELL’ODISSEA DI OMERO.
Across the deep blue straits of Messina, where Ionian and Tyrrhenian seas meet, the currents are as dangerous now as they proved for Odysseus. Opposite Scilla rise the cliffs of Sicily – lair of the monster Charybdis. It’s a little like stumbling across Valhalla while on holiday in Scandinavia.
LUNGO LO STRETTO DI MESSINA PROFONDO E BLU, DOVE LO IONIO E IL TIRRENO SI INCONTRANO, LE CORRENTI SONO SEMPRE PERICOLOSE COME SCRITTO NELL’ODISSEA. DI FRONTE A SCILLA SVETTANO LE SCOGLIERE SICILIANE – TANA DEL MOSTRO CARIDDI. E’ UN PO’ COME INCIAMPARE ATTRAVERSO VALHALLA DURANTE UNA VACANZA IN SCANDINAVIA.
Then, with no warning, the autostrada stops. To be accurate it turns itself into a shopping street that disappears between 19th-century palazzi and heads for the city centre. It’s a bit of an anti-climax after 1,200km.
POI, SENZA PREAVVISO, L’AUTOSTRADA FINISCE. PER ESSERE PRECISI TI CATAPULTA IN UNA SHOPPING STREET CHE SCOMPARE TRA PALAZZI DEL 19mo SECOLO E TI CONDUCE AL CENTRO CITTADINO. ED E’ UNO SCORCIO PRIMA DEL PUNTO CULMINANTE DOPO 1,2 KM.
Reggio has an unexpected dignity and charm. It is a grand, rather pompous old dame whose former beauties have been ravaged by earthquakes – the most recent in 1908 – and brutalist architects. But she remains serenely confident that her heart-stopping views across the indigo sea to Sicily and the Levantine charm of her palm-shaded promenades, are still enough to make the traveller fall in love with her.
REGGIO HA UNA DIGNITA’ E UN FASCINO INASPETTATI. E’ UNA GRANDE ANZIANA DAMA, PIUTOSTO POMPOSA, LE CUI ORIGINARIE BELLEZZE SONO STATE DISTRUTTE DAI TERREMOTI – IL Più RECENTE NEL 1908- E DA ARCHITETTI BRUTALI. MA RIMANE SERENA E CERTA CHE IL SUO PANORAMA DA TOGLIERE IL FIATO CON LA VISTA SULL’INDACO MARE DELLA SICILIA E LO CHARME LEVANTINO DELLE SUE PASSEGIATE ALL’OMBRA DELLE PALME, SIANO ANCORA SUFFICIENTI PER FARE INNAMORARE DI LEI I TURISTI.
Nothing remains of ancient Rhegion, the city founded in 8BC by Greek colonists as the centre of Magna Grecia in Italy and which, over the next centuries saw fortification – and destruction – by Romans, Goths, Byzantines, Normans and Saracens.
NULLA E’ RIMASTO DELL’ANTICA RHEGION, LA CITTA’ FONDATA NELL’OTTAVO SECOLO A.C. DAI COLONI GRECI QUALE CENTRO DELLA MAGNA GRAECIA IN ITALIA E CHE, NEI SECOLI SUCCESSIVI VIDE FORTIFICAZIONI – E DISTRUZIONI- DEI ROMANI, GOTI, BIZANTINI, NORMANNI E SARACENI.
But there is still plenty of history. Go to the National Museum of Magna Grecia, to visit the two most beautiful men in the world. They are 2,500 years old and extraordinary.
MA E’ ANCORA PIENA DI STORIA. ANDARE AL MUSEO NAZIONALE DELLA MAGNA GRAECIA, VISITARE I DUE UOMINI PIU’ BELLI DEL MONDO. SONO STRAORDINARI, HANNO 2500 ANNI
Viewing the finds from the region, one can understand why Reggio feels superior to the young upstarts in the rest of the country. They have little to show for themselves before the Romans.
GUARDANDO I REPERTI DELLA REGIONE, SI PUO’ CAPIRE PERCHE’ REGGIO SI SENTE SUPERIORE AI GIOVANI ARROGANTI NEL RESTO DEL PAESE. HANNO POCO DA MOSTRARE LORO PRIMA DEI ROMANI.
But it is down in the basement, practically hidden away, that the true wonders lie. The Bronzes of Riace, two magnificent statues dating from 5BC Greece, dominate an almost empty hall. The warriors were discovered in 1972 by an amateur diver in shallow waters off Riace, a port on Calabria’s Ionian coast.
MA E’ GIU’ NELLO SCANTINATO, PRATICAMENTE NASCOSTI, CHE SI TROVANO LE VERE MERAVIGLIE. I BRONZI DI RIACE, DUE MAGNIFICENTI STATUE DATATE V SEC. A.C. , DOMINANO UNA STANZA QUASI VUOTA. I GUERRIERI FURONO SCOPERTI NEL 1972 DA UN SOMMOZZATORE DILETTANTE NELLE ACQUE POCO PROFONDE DI RIACE, UN PORTO DELLA COSTA IONICA DELLA CALABRIA.
Archaeologists believe they were already antiques when they were lost at sea, probably while being shipped to the villa of a wealthy Roman as was the fashion of the time.
GLI ARCHEOLOGI RITENGONO CHE FOSSERO GIA’ OGGETTI DI ANTIQUARIATO QUANDO FURONO PERSI IN MARE, PROBABILMENTE MENTRE ERANO SPEDITI DALLA VILLA DI QUALCHE RICCO ROMANO, COM’ERA USUALE A QUEI TEMPI.
Afterwards, if it is lunch-time, wander along the narrow strip of palm-shaded garden laid out between the carriageways of the lungomare Falcomata, the sea-front road. It sounds ghastly but, as Reggio faithfully observes siesta, the road is quiet and you can gaze at tankers and ferries plying the waters of the Greek heroes, see Sicily shimmer like a vision and enjoy a pizza in the company of local office workers.
POI, SE E’ ORA DI PRANZO, GIRONZOLANDO LUNGO LE STRETTE STRISCIE DEI GIARDINI DI PALME POSTI TRA LE CARREGIATE DEL LUNGOMARE FALCOMATA’, IL MARE DI FRONTE ALLA STRADA. POTREBBE SUONARE ORRENDO MA, POICHE’ REGGIO OSSERVA FEDELMENTE LA SIESTA, LA STRADA E’ TRANQUILLA E PUOI FISSARE LE AUTOCISTERNE E I TRAGHETTI ATTRAVERSARE LE ACQUE DEGLI EROI GRECI, GUARDARE LA SICILIA BRILLARE COME UNA VISIONE E GUSTARE UNA PIZZA IN COMPAGNIA DEGLI IMPIEGATI IN PAUSA PRANZO.
Along the promenade you come to a wonderful architectural eccentricity – the Villa Zerbi, looking as if it’s been plucked from the banks of the Grand Canal in Venice.
LUNGO LA PASSEGIATA CI SI IMBATTE IN UNA MERAVIGLIOSA ECCENTRICITA’ ARCHITETTONICA – LA VILLA ZERBI- CHE SEMBRA ESSERE STATA STRAPPATA DALLE RIVE DEL CANAL GRANDE A VENEZIA.
The villa, which today is an art gallery, was built in 1915 to replace the family home of the local aristocrats, the Genoese-Zerbi family, which was destroyed by the 1908 earthquake. And although a Venetian palazzo may seem inappropriate here, its ochre walls and gothic windows framed by palms add to the Levantine atmosphere, recalling the Venetian ports of Cyprus and Crete.
A VILLA, CHE OGGI E’ UNA GALLERIA D’ARTE, FU COSTRUITA NEL 1915 PER SOSTITUIRE LA CASA DELLA LOCALE ARISTOCRAZIA, LA FAMIGLIA GENOESE- ZERBI, CHE E’ STATA DISTRUTTA DAL TERREMOTO DEL 1908. E ANCHE SE UN PALAZZO VENEZIANO PUO’ SEMBRARE INAPPROPRIATO QUI, LE SUE PARETI OCRA E LA FINESTRE GOTICHE INCORNICIATE DALLE PALME AGGIUNTE ALL’ATMOSFERA LEVANTINE, RICHIAMANO I PORTI VENEZIANI DI CIPRO E CRETA.
Last time I was in Reggio, we decided to head out into the spectacular heights of the Aspromonte, which rear up a few miles inland. We missed the road and found ourselves in one of the city’s grubbier suburbs.
L’ULTIMA VOLTA CHE SONO STATA A REGGIO, ABBIAMO DECISO DI DIRIGERCI FUORI DALLE SPETTACOLARI ALTURE DELL’ASPROMONTE, CHE SI ELEVANO PER ALCUNE MIGLIA ALL’INTERNO. CI SIAMO PERSI E CI SIAMO RITROVATI IN UNO DEI PIU’ SPORCHI SOBORGHI DELLA CITTA’.
In one street, groups of impeccably dressed people had gathered. It was only on stopping to ask directions that I realised why they were there.
IN UNA STRADA, UN GRUPPO DI PERSONE IMPECCABILMENTE VESTITE ERANO RIUNITE. SUL PUNTO DI FERMARMI PER CHIEDERE INFORMAZIONI CHE HO REALIZZATO PERCHE’ ERANO LI’.
They were visiting undertakers’ offices to view the dearly departed. Traditionally a big social event before funerals, the habit has all but died out in the north, but here it was alive and well. Embarrassment would have choked my query off but it was too late. “No problem” answered the relatives, who proceeded to give directions.
STAVANO PRESENZIANDO A UN FUNERALE PER SALUTARE IL CARO ESTINTO. TRADIZIONALMENTE UN IMPORTANTE EVENTO PRIMA DEL FUNERALE, LE TRADIZIONI LE HANNO TUTTI MA SONO AFFIEVOLITE NEL NORD, MA QUI SONO VIVE E BUONE. IMBARAZZATA AVREI VOLUTO SOFFOCARE LA MIA DOMANDA MA ERA TROPPO TARDI. “NESSUN PROBLEMA” RISPOSERO I PARENTI, CHE CONTINUARONO A INDICARMI LA STRADA.
Reggio was determined to be gracious to the last.
REGGIO E’ DETERMINATA AD ESSERE PIU’ CORTESE DI PRIMA.